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Iniziative ed Attività.

L’importanza del RSPP sul luogo di lavoro

Secondo il decreto legislativo 81/08, che è il testo di riferimento per quanto riguarda la salute e la sicurezza sul lavoro, il RSPP è la “persona, in possesso delle capacità e dei requisiti professionali descritti nell’art. 32, designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi” e organizza “l’insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori”. Infatti RSPP è l’acronimo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ed è nominato dal datore di lavoro o può essere lo stesso datore di lavoro a ricoprire questo ruolo. L’RSPP deve comunque essere una persona che conosce bene l’azienda, le varie mansioni e i rischi e pericoli annessi alle varie attività.

L’RSPP ha l’obbligo formativo di durata variabile a seconda del rischio dell’azienda, che può essere BASSO, MEDIO o ALTO. Insieme al medico competente e al RLS, formula il DVR (Documento Valutazione Rischi). L’RSPP ha una posizione neutrale in quanto non ha potere decisionale ma fa da consulente al datore di lavoro e organizza e sollecita il sistema di gestione della sicurezza aziendale.

Le responsabilità del RSPP in caso di infortunio

Tuttavia il RSPP può essere direttamente responsabile in alcuni casi di infortunio sul lavoro e quindi incorrere a sanzioni penali. È il caso per esempio della sentenza n. 2814 del 21/12/2010 : un lavoratore era stato colpito da alcune travi metalliche (lunghe m. 8,90 e dal peso di kg. 74 cadauna), cadute dalle forche di un carrello elevatore sulle quali erano state caricate, mentre un suo collega, alla guida del carrello stesso, stava compiendo una manovra e nell’infortunio il lavoratore aveva riportato delle lesioni alla mano sinistra dovute a schiacciamento.

In questo caso la Cassazione ha sentenziato la colpa del RSPP riguardo l’accaduto, perché non aveva considerato e quindi comunicato al datore di lavoro i rischi di questa operazione, non dando così al datore di lavoro le informazioni necessarie a prendere dei provvedimenti preventivi per evitare l’infortunio. In questo caso il Tribunale ha condannato il RSPP ad una multa di € 2000 perché ritenuto responsabile del reato di lesioni personali colpose.
Il RSPP può incorrere a sanzioni anche in caso di mancata formazione o aggiornamento della formazione. Le sanzioni al datore di lavoro con l’incarico di RSPP che non adempie all’obbligo di formazione per il ruolo che ricopre sono l’arresto da 3 a 6 mesi o l’ammenda da 2500 € a 6400 €. L’arresto nelle aziende a rischio rilevante o con esposizione a rischi biologici (Gr. 3 o 4), ATEX, cancerogeni o mutageni, amianto, cantieri >200 u/g e con presenza di più imprese, miniere e ricovero e cura con più di 50 lavoratori va da 4 a 8 mesi.

La nostra società ABACUS ITALIA organizza corsi di sicurezza sul lavoro per datori di lavoro, lavoratori e professionisti ai sensi del D.lgs. 81/08, sia in aula che on-line.
Sulla nostra pagina http://www.sicurezzalavoro-roma.it/ potete trovare tutte le informazioni e il calendario delle lezioni aggiornato.

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